Pippo Sbadatello, gran scrittore
Pippo Sbadatello scrive dei pensierini.
Allungo l’occhio e leggo: Io mi lavo sempre la testa così se qualcuno mi guarda dall’alto in basso, io faccio bella figura.
«Perchè?» chiedo a Pippo.
«Perchè ho la testa pulita» lui mi risponde.
Adesso Pippo riprende a scrivere: Il giornale si chiama “quotidiano” perchè lo stampano ogni giorno. Che fatica fanno quei signori! Io, al loro posto, ne stamperei uno solo al primo di ogni mese.
«Ma Pippo – gli dico – le notizie sono come il pesce, funzionano se sono fresche. Le mangeresti tu le alici marce pescate un mese fa?».
Pippo mi ascolta attentamente, riflette e si gratta la testa.
«Vero!» ammette.
Cancella il pensierino appena scritto e lo sostituisce con: Io e Donatella Sprint siamo tanto amici. Giochiamo spesso insieme e qualche volta studiamo i verbi. Lei è brava a scuola e per questo mi aiuta. Mi ha insegnato il presente del verbo “andare”: io vado, tu vai, egli va… Noi vadiamo, voi vadate, essi vanno.
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