L’inventore che non finiva di inventare
Questa storia risale a un lontano tempo ed è avvenuta in un’isola lontana.
Tanto lontana che adesso non c’è più. Perchè inghiottita nel frattempo dall’Oceano.
In quell’isola, dunque, viveva un pazzo genio che nella sua follia aveva dato vita a una folla di invenzioni.
Un esempio?
Dal momento che quella delle api era ancora una monarchia, il folle scienziato inventò il modo di farne una repubblica: sostituì l’Ape Regina con un’Ape Presidente, regolarmente eletta da una base di api operaie riunite in assemblea.
Non basta.
Il folle scienziato aveva inventato anche un nuovo genere di pulci. Che invece di beccare e succhiare sangue, emettevano i dolci suoni di un violino. Senonchè le pulci erano troppe e s’erano sparse per l’isola, compatte. Assordandola, in un concerto rock, sgraziato, senza fine.
Per arginarle, l’illustre scienziato aveva addestrato uno stormo di rondini con speciali auricolari in grado di localizzare le pulci.
Individuate le pulci – le rondini, insettivore, se le ingollavano col becco a tre per volta.
Si dà il caso che la città fosse divisa in tre classi: proletariato, borghesia e nobiltà.
Il proletariato, disperato povero, viveva della pesca o meglio degli avanzi lasciati dai pescecani. La borghesia, benestante, possedeva mandorleti, sughereti, bisonti e pecore. La nobiltà affittava i suoi superstiti castelli alle scolaresche che, per visitarli, pagavano il biglietto.
Nonostante l’azione costante delle rondini, l’orda delle pulci, comandata da efficienti direttori d’orchestra, colpì sopratutto il proletariato nelle sue capanne con la violenza inaudita di un miliardo di violini scatenati.
Già l’isola era sull’orlo di un esaurimento nervoso generale, quando l’inventore ebbe l’idea definitiva: creò un gigantesco acchiappapulci.
Non chiedetemi com’era, è impossibile descriverlo da tanto era immenso e complicato.
Vi dico soltanto che occupava un’intera piazza e che ogni piazza ne vantava uno.
Fatto sta che le pulci , per sopravvivere, dovettere smettere di suonare e tornare alla loro occupazione iniziale: succhiare sangue a uomini e animali.
Problema delle orecchie frastornate, dunque, risolto!
E così, rimossi gli acchiappapulci ormai inutili, al loro posto, nelle piazze, gli isolani riconoscenti elevarono delle statue in onore dell’illustre inventore: che con le sue invenzioni – dalla cassapanca all’appendiabiti, dal porta-sci allo schiacciapatate, dallo spremi-limoni all’acchiappapulci - aveva permesso di vivere i grandi vantaggi del progresso.
Dubbio: ma era davvero meglio che le pulci continuassero a succhiare
sangue invece di suonare?
E che cosa aveva combinato in fin dei conti lo scienziato? L’aveva davvero risolto il problema delle pulci?
Sapete cosa vi dico?
Nemmeno io ho le idee poi tanto chiare.
Mah!
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