Leggigli, leggili, leggi lì

1 agosto 2010 at 23:44 (Leggigli, leggili, leggi lì)

Metti insieme una “g” e una “l” e ti può capitare l’impensabile. 
Gli Inglesi non corrono questi rischi, loro parlano l’inglese. Ma tu – che usi l’italiano – prova a scrivere, per esempio, la parola “gigli”. Poi scrivi “glicine”. E adesso per favore leggile le due parole, una dopo l’altra.
Mangiata la foglia?
O meglio: hai scoperto l’inghippo?
E se adesso mi viene la voglia e piglio del miglio, lo spargo per un miglio fino alla soglia del venditore di sogliole, e poi ci metto anche una tagliola… pensi che il sorcio uscirà dalla paglia?
Proprio ora, tra l’altro, è arrivata Giulia dalla Puglia che, dopo avere girato mezza Italia, si toglie il cappotto e si taglia una fetta di torta: peccato, la panna si squaglia.
Io nel frattempo colgo stupendi gladioli, i più belli del globo, e glieli offro: avvolti in un foglio, forse un po’ spoglio, ma di un bel vermiglio.

(Colte le differenze? Scoperto il trucco di tutte quelle “g” ed “elle”?)  

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