Le 3 mele, tre

19 agosto 2010 at 10:40 (Le 3 mele, tre)

Era buono e saggio quell’albero di mele. Come del resto lo è ogni albero, di mele o no. (Io amo gli alberi.)
Ora, il buon saggio melo sapeva che nella cascina c’erano tre fratellini che lui doveva accontentare e rendere felici. Puntualmente, a ogni estate.
Così, il melo che lo sapeva, ci teneva a non deluderli. E, ogni volta, arrivata primavera, si dava da fare: esplodeva in una sontuosa fioritura. 
Sfidava poi la pioggia e il vento e ogni maltempo, per trasformare tutti quei fiori in frutti.
Ma, un’estate, quando le mele ormai si erano formate, una grandinata si abbattè furiosa. E perfida. Proprio adesso che alle mele mancava poco per essere mature, e dolci. 
Passata la grandinata, erano sopravissute sui rami tre mele solamente. Bell’e grosse, è vero. Ma tre… Tre, e basta. 
Il più grande dei fratellini disse allora: «Dividiamocele, una a testa».
Ma il secondo fratellino, stizzito, protestò: «Non so che farmene di così poco… È un’elemosina».
Il terzo fratellino tacque. Gli era venuta un’idea infatti: «Stanotte, mentre tutti dormono, io le mele me le prendo tutt’e tre».
Gli sembrava di avere avuto una pensata furba, e se ne sentiva tutto fiero. E difatti la notte seguente si arraffò tutte le mele. 
Ma restò con la bocca tirata e storta al primo morso.
Accecato dall’ingordigia, s’era affrettato a coglierle e alle mele mancava ancora d’essere piene e mature.
Erano sì belle, ma acerbe. ASSSPRRRREEEE…!

 

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