La Venere Muta
Michelangelo Rossi aveva l’abitudine di rivolgersi alle statue che scolpiva.Ogni volta, a metà dell’opera, scoppiava in un disperato: «Perchè non parli?».
Le statue naturalmente, essendo di pietra o marmo, non potevano rispondergli.
Finchè un giorno avvenne l’incredibile.
Michelangelo Rossi aveva appena finito di scolpire una bellissima donna e aveva pronunciato l’usuale: «Perchè non parli?», quando sentì la statua ordinargli: «Ehi tu! Accorciami il naso».
«Insolente!» ribattè Michelangelo Rossi, affrettandosi comunque a eseguire quello che la bellissima donna gli chiedeva.
Ma ancora non aveva finito di ritoccare l’ultima narice che già la bellissima donna l’incalzava: «Scolpiscimi un ricco anello al dito»…. «Voglio anche degli orecchini originali»… «Eppoi non mi va di avere il collo disadorno, mi serve una collana di diamanti»…..
La bellissima donna di marmo tanto parlò, chiese e pretese che…
Michelangelo prese martello e scalpello e le tappò la bocca: le scolpì un bavaglio.
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