Il piedone del pedone
Pippo Sbadatello è in crisi da quando la maestra l’ha invitato a ragionare sulle parole che lui, quotidianamente, spara a caso.
Anzi, a proposito di quotidianamente - per esempio -
per Pippo è un mistero che all’edicola si possa acquistare sia il giornale che il quotidiano.
E per lui è un mistero, pure, che le ore del giorno siano dette diurne.
Diurne, che parolona. Diurne!
Pippo non digerisce nemmeno che quelle strisce zebrate lì davanti alla sua scuola, si chiamino passaggio pedonale e non invece piedibile o piedale.
(Tra l’altro, perchè quel termine zebrate? Da dove viene mai?)
La maestra ha cercato di spiegarglielo in un modo davvero magistrale.
Ha detto a Pippo che la nostra lingua viene in buona parte dal latino e che lì si trovano le radici delle parole che usiamo maggiormente.
Ma niente da fare.
Pippo, per dirla con un termine caro agli appassionati di sport equestri negli ippodromi, ha perso il trotto.
* Quotidianamente = ogni giorno. Viene dal latino quotidie (ogni giorno)
Pedonale = riservato a chi va a piedi. Viene dal latino pede (piede)
Diurno = del giorno. Viene dal latino die (giorno)
Magistrale = degno di un maestro. Viene dal latino magister (maestro)
Ippodromo = dove corrono i cavalli. Viene dal greco hippos (cavallo)
Equestre = che si riferisce al cavallo. Viene dal latino equus (cavallo)
Sì, le parole non nascono a caso. Hanno una storia, il più delle volte antica, e molto.
Una storia che è avventura, di millenni!
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