Gnomo gnorri
Ehilà, amico.
Stavolta vediamo un po’ come te la cavi.
Sai, tutte quelle parole con dentro gn?
E quelle altre che sembrano avere il gn dentro anche loro, ma invece il gn non l’hanno? E però suonano simili?
C’è da stare bene attenti, e come!
Perchè c’è una bella differenza tra l’avere per esempio una cognata o una moneta coniata, e già.
Beh, questa storiella sembra fatta apposta per metterti alla prova.
Lo gnomo Johnny faceva lo gnorri.
Ignorava chiunque gli chiedesse il suo segreto di fare gli gnocchi così buoni.
«Che gnomo gnucco!» mormorava la gente, indispettita.
Lui non se ne lagnava. Continuava a spegnere con risposte ingeniose ogni domanda che potesse carpire il suo segreto.
Poi, visto il successo, gnomo Johnny incominciò a pensare d’essere un genio.
Al punto da sognare un regno senza più nè riso nè lasagne, dove chiunque avesse piagnucolato per averli, sarebbe finito ignobilmente ignudo in prigione.
Sarebbe stato un regno tutto e solo di gnocchi – questo sognava gnomo Johnny. Del quale regno - lui, Johnny – sarebbe stato naturalmente il grande re.
(Bella smania la sua, bella mania, non vi pare?)
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