Elogio della vetrina
Se le vetrine non ci fossero, bisognerebbe inventarle. 
Non tanto per il signor Agenore Rossi, al quale se chiedete che cos’è una vetrina, vi risponderebbe: «Un banale grande cristallo».
Infatti, per il signor Agenore Rossi le vetrine sono quanto di più scontato possa esistere.
«Quella del macellaio, per esempio - il signor Rossi potrebbe dirvi -, sai già che ci vedi della carne. In quella del ferramenta ci scorgi viti e campionari di maniglie e cose simili. E dal fornaio, cosa vuoi che ci sia se non del pane?».
D’altra parte, essendo il signor Agenore Rossi un poco miope, non gli servirebbe molto guardare le vetrine: scambierebbe le viti e vitine per gioielli, scambierebbe il ferramenta per un orafo.
Ma non è così, invece, per la signora Amalia Rossi. Per la quale, anzi, vale tutto il contrario: senza vetrine, a casa sua non si mangerebbe.
Se il salumiere non avesse tanto di vetrina, con esposto ogni ben di Dio, come potrebbe la signora Amalia Rossi battersi la mano sulla fronte ed esclamare: «Toh, stavo per dimenticarmi il grana!».
E poi passando davanti all’ortolano: «Già, mi ci vogliono prezzemolo e cipolle!».
Una vetrina dopo l’altra, la signora Amalia Rossi rimedia così il pasto di ogni giorno.
Ma la vera goduria e grande festa per la signora Rossi è andare a curiosare nelle vetrine dei negozi di abbigliamento e di belletti. La scusa: «Se non ci fossi io a pensarci, in casa finirebbero tutti con l’andare in giro con i vestiti lisi a pezzi».
Che gioia per la signora Amalia Rossi saltellare da una vetrina all’altra! Allunga il collo, rotea gli occhi, schiocca la lingua, si piega sulle ginocchia e compie atletiche torsioni per riuscire a rimirare quell’abitino lì, lì, giù in fondo alla vetrina.
Di ogni vetrina lei deve vedere proprio tutto!
È l’unica occasione in cui è disposta a rinunciare all’automobile pur di passarsi in rassegna una vetrina dopo l’altra, passo dopo passo. Lei che in automobile ci andrebbe anche dalla cucina al letto e vicevera.
Recentemente i signori Rossi sono andati in vacanza in Sicilia: apposta per vedere le meraviglie dell’antica Magna Grecia.
Ebbene, sapete, qual è stato il primo commento entusiasta della signora Rossi al suo ritorno?
«Che belle vetrine di moda… Che bella roba si trova esposta a Palermo!».
Peccato che ormai anche negozi e botteghe vadano scomparendo. E tra super, outlet, iper, market e discount… Quel fascinoso schermo ch’era la vetrina, sta diventando un film d’altri tempi: affidato soltanto alla memoria.
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