Le sorelle Foglia
«Che io sia la più bella e fresca di voi è fuori di dubbio» strillò una foglia alle sorelle.
Se non fossero state così saldamente attaccate a un ramo, già si sarebbero picchiate.
«Se il vento avesse occhi, vedrebbe solo me» protestò un’altra.
«Che ti venga un fungo!» sbottò una terza foglia e continuò : «Non so come tu possa essere tanto vanitosa. Che tu abbia torto è evidente. Ti sei mai guardata? Perfino il sole se ti sentisse lassù te lo direbbe. Come vorrei che questa lite non fosse mai incominciata.»

Intervenne la più appassita delle foglie: «Qualsiasi cosa tu dica o abbia detto, qualsiasi cosa questa o quella dicesse o avesse detto, io sono stufa. E se incominciassimo a starcene un po’ in pace?» concluse facendo in modo che il suo profilo si specchiasse in una pozza, per meglio rimirarsi.
E aggiunse: «Volesse il cielo che ve ne steste zitte un pò!»
Guarda caso, il cielo sentì.
Scocciato, mollò per punizione un acquazzone. Terribile. Ma, nonostante questo, l’ultima goccia era appena caduta a terra che nel fradicio silenzio si udì : «Pozzanghera delle mie brame, e se fossi proprio io la più bella del fogliame?».
Questa storiella è anche un utile esercizio per l’applicazione corretta di congiuntivi e condizionali. Divertiti a rintracciarli nel racconto e a riconoscerli.


